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Stamattina si è verificata una terribile tragedia a Viareggio: l’esplosione di un treno carico di GPL nei pressi della stazione. Avendo parecchi amici in quella zona e avendo passato buona parte delle mie vacanze estive a Lido di Camaiore il paese di fianco che non dista molti metri), la notizia mi ha colpito e interessato fin da subito. Ho raccolto pertanto in questo post gli aggiornamenti real-time di FriendFeed che forniscono più informazioni:

Sulla search di FriendFeed e gli hashtag di Twitter (#viareggio, #treno, #trenoviareggio), news real-time.


Visualizzazione ingrandita della mappa

David Armano, uno dei più autorevoli studiosi di Social Media in America, raccoglie alcuni suoi studi che descrivono i trends del 2009 relativi ai Micro-Network:

Alcuni di questi trattano tematiche affrontate in passato sulle pagine di “I have an iDEa!“:

Il LiveBlogging, attività ormai consolidata in Rete per descrivere eventi on-line ha la possibilità di evolvere tramite un nuovo strumento. Solitamente il blogger che descriveva fedelmente il susseguirsi dei dibattiti e degli interventi, aggiornava il relativo post con diversi update. In calce l’audience online lasciava i propri commenti.

Adesso con FriendFeed nasce il Real-Time Blogging: basta lanciare un update con il titolo del LiveBlogging (e magari un link di riferimento di trasmissione o descrizione dell’evento) e tramite i commenti aggiornare il thread di discussione sottostante. La conversazione generata può essere importata in un post tramite il codice “incorpora” che appare cliccando sul link “condividi” sottostante all’update (sotto un esempio).

In questo modo, a fronte della perdita dei dati che saranno residenti su FriendFeed, si ha una maggiore praticità di utilizzo e velocità di posting, oltre a una pagina di LiveBlogging più pulita.

Pubblico con piacere due concept realizzati in Live Reply e presentati all’evento di lancio della società.

social_media_2Il primo caso presentato si chiama DeDe (Device+Decoder): in pratica abbiamo portato un sistema di chatting su TV tramite set-top-box. Lo use case nasce dall’analisi del mercato Web 2.0, per cui, come si potrà facilmente noterà su social network come Facebook o FriendFeed, si generano conversazioni e focus group su specifiche trasmissioni televisione. L’Instant Messaging è il fulcro del servizio, intorno al quale vengono innestati una serie utilizzi per migliorare la user experience dell’utente e portare sulla TV i mondi Web e Mobile in maniera convergente e seamless. Quello presentato è una sorta di proof-of-concept: a livello progettuale le connessioni e i device utilizzati sono molto più intuitivi.

social_mediaIl secondo concept, Gateway 2.0, permette invece la creazione di un canale a due vie tra i canali Web, TV e Mobile e una serie di social network con API pubbliche. In questo caso i livelli di convergenza sono due: tra i diversi canali digitali e tra tali canali e i social network. Ad esempio una foto caricata da cellulare può essere visualizzata dalla community interna dell’operatore su TV o su Web e contemporanemante sui social network esterni a cui l’utente è iscritto. Anche in questo caso gli esempi presentati sono semplici, ma vi assicuro che le potenzialità funzionali offerte da queste implementazioni tecnologiche sono promettenti.

live-reply

Giovedì 11 Giugno dalle 10.00 su www.livereply.eu verrà ufficialmente presentata la nuova società del Gruppo Reply (focalizzata su Web+Mobile+TV e relativa convergenza) di cui, da qualche giorno, faccio parte.

Alle 11.15 verranno presentati alcuni concept e use case, alla cui realizzazione ho contribuito durante questi due anni in Reply.

Per partecipare in chat è necessario iscriversi. Non mancate!

Perdendomi nelle migliaia di conversazioni relative alle elezioni europee per le quali milioni di cittadini stanno andando ad esprimere il proprio voto, incappo in questo interessante post di Luca De Biase.

Più che il post, mi ha colpito lo scambio di battute nei commenti e in particolare la prefazione del libro Dilettanti.com citato da Marco Decio:

Dilettanti.com. Come la rivoluzione del Web 2.0 sta uccidendo la nostra cultura e distruggendo la nostra economia

La rivoluzione del Web 2.0 ha promesso di diffondere a un numero sempre più ampio di persone una sempre più ampia conoscenza, ma in ogni momento ci si interroga sull’affidabilità, l’accuratezza e la verità delle informazioni che troviamo in rete. Allo stesso tempo le nostre più preziose istituzioni culturali - quotidiani, riviste, il mondo della musica e del cinema - sono minacciate da una valanga di contenuti amatoriali gratuiti generati dagli utenti. Se siamo tutti dilettanti, non ci sono più esperti. Wikipedia incontra MySpace che incontra YouTube: la democratizzazione dei mezzi di comunicazione sta indebolendo e minimizzando competenza, esperienza e talento. La cultura del “copia-incolla” del Web 2.0 sta formando una generazione di intellettuali cleptomaniaci, che pensa si possano esprimere le proprie opinioni grazie all’abilità di tagliare e incollare a piacimento. Il diritto d’autore viene minacciato e la proprietà intellettuale è liberamente scambiata, scaricata e remixata, artisti, scrittori, giornalisti, musicisti, redattori e produttori sono derubati del frutto del proprio lavoro creativo. Le reti televisive subiscono l’attacco della programmazione autoprodotta di YouTube; il file-sharing e la pirateria digitale hanno devastato l’industria multimiliardaria della musica e ora minacciano di distruggere anche quella del cinema. In meglio o in peggio i media democratizzati del Web 2.0 stanno rimodellando il nostro panorama intellettuale, politico e commerciale.

Questo libro, sicuramente interessante, fornisce finalmente una prospettiva controcorrente rispetto al pensiero ormai imperante che sostiene il web 2.0 come la panacea di tutti i mali. Con questo non sostengo di essere d’accordo con le tesi del libro (o almeno quanto descritto in questa prefazione), ma sono dell’idea che un pò di sana dialettica anche su questi argomenti possa stimolare le menti in maniera costruttiva.

Il commento di Marco Decio in particolare mi ha fatto riflettere:

“Chiunque può pubblicare qualsiasi cosa, e l’autoespressione diventa il fine.
Mi pare che questo non contrasti, ma anzi integri ed espanda la neocultura televisiva. La cultura dell’approssimazione, del dilettantismo, in cui basta essere per esserci. Quella in cui si scrive senza leggere, si parla senza ascoltare, si fa senza saper fare.”

In effetti, spesso mi sono chiesto se i blog non rappresentino un mezzo edonistico ed autocelebrativo di massa come lo sono i reality per i personaggi che vi partecipano.  Se ci si pensa bene anche in quel caso gli individui hanno improvvisamente a disposizione un mezzo con il quale esprimersi. E le tavole rotonde dei convegni e seminari ricordano sempre più spesso le “ospitate” in discoteca.

Per contro però ritengo che la Rete stia iniziando un lento processo di scardinamento delle caste, presenti nei settori più svariati, con cui spesso ha a che fare la politica. Preferisco allora una massa di contenuti amatoriali realizzati da utenti sconosciuti tra cui, con impegno e fatica, filtro e individuo quelli a valore aggiunto e ne analizzo le opinioni contrarie, che alcuni “contenitori” di analisi e notizie realizzati da pochi “eletti” (non sempre per merito) senza un contraddittorio.

Che ne pensate?

Da circa un quarto d’ora (17.00) FriendFeed è down!

friendfeed-down

Il popolare servizio di Livestreaming sta provocando non pochi problemi a chi faceva passare i suoi aggiornamenti da un blog ai diversi social network tramite questo canale.

Manutenzione o disservizio inatteso?

Non voglio fare sempre il processo a servizi ottimi, forniti per altro gratuitamente, ma sicuramente durante questo week-end sarebbe interessante seguire il flusso di conversazioni relativo alle elezioni europee su FriendFeed.

[update 17.30] Il servizio ha ripreso a funzionare e continuano le discussioni sulle elezioni europee: ci sono thread veramente interessanti.

philips_aurea Sabato ho visto in azione questo televisore e me ne sono letteralmente innamorato. Tralasciando la miriade di caratteristiche e funzionalità che possono avere i vari televisori nel 2009, il Philips Aurea si contraddistingue per una cornice che diventa parte dell’esperienza di visione, cambiando tonalità in base alle immagini che scorrono sullo schermo. La tecnologia Ambilight viene definita da Philips “l’audio surround per gli occhi” (anche se l’Aurea non trascura comunque le orecchie), perché utilizzando una serie di led disposti lungo la cornice (circa 150) permette l’immedesimazione dello spettatore nelle dinamiche di ciò che viene trasmesso grazie agli effetti di illuminazione che variano in sintonia con l’azione. Sono rimasto veramente colpito (anche dal prezzo :-( purtroppo)!

Alcuni di voi si ricorderanno del tormentato processo di sostituzione di un prodotto Netgear, descritto a suo tempo su questo blog. Ebbene sì, siamo giunti alla conclusione di questa triste vicenda dopo ben 5 mesi di attesa.

Il blog, probabilmente per la poca diffusione del post, non ha procurato grandi risultati: pur avendo linkato il sito dell’azienda, sciuramente nessun dipendente si è preoccupato di controllare gli incoming link.

Il punto di svolta si è avuto quando, già stanco del fatto che dall’area commerciale dicevano di non ricevere le mie mail, ho trovato il prodotto distribuito in molti mediastore di Milano. A quel punto ho deciso di mandare una raccomandata con in copia “Mi manda Raitre”. 4 giorni e il prodotto è arrivato.

Ne traggo come conclusione che i blog, se poco diffusi o relativi a prodotti di nicchia, non hanno ancora lo stesso “potere” dei media tradizionali (si intende a livello di intimidazione del venditore e non persuasione del consumatore). Ad ogni modo ho lasciato ai posteri il mio personale contributo per evitare la medesima esperienza.

Riprendendo il mio vecchio post sui “rami secchi“, è tempo di “potatura” ;-)

[via Montemagno]