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TLC: TeLeCommunication or Total Lifestyle Change? - Luca De Felice -
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Da circa 10 minuti Gmail è down! Anche i migliori hanno qualche problema, cosa sarà successo?
Per il momento come problema tecnico viene segnalato un errore HTTP 502.
Evento interessante, soprattutto per il fatto che le facce erano diverse rispetto a quelle che solitamente si vedono a eventi/convegni relativi alla blogosfera (a parte alcuni immancabili). Un pò banale la location (i soliti open space di zona Tortona a Milano), ma ideale per mostrare la prima copia in versione digitale gigante di Wired (sfogliabile con un semplice tasto) e la pista da ballo le cui luci si accendevano con l’energia generata dal movimento delle persone…
Vado a letto leggendomi la prima copia che mi hanno datto all’uscita (nell’attesa che mi arrivi quella dell’abbonamento)…
Altre statistiche di inizio anno. A quanto pare dalla ricerca condotta da Next Plora, l’Instant Messaging è ormai entrato a tutti gli effetti tra gli strumenti comunemente utilizzati in ambito lavorativo. Nella ricerca, rispetto all’anno scorso, oltre alla mobilità si inizia anche a parlare di legame tra IM e Social Networking.
In questo periodo si sono alternati pareri discordanti sul rapporto tra Web 2.0 e Crisi finanziaria.
Tralasciando i possibili vantaggi che le aziende possono ottenere tramite l’Enterprise 2.0 in tempo di crisi (tematica ampiamente affrontata al TamTamyDay), è interessante analizzare come le attuali problematiche finanziarie stiano impattando sulle start-up 2.0 e sui portafogli d’investimento dei Venture Capital (VC).
Da un lato Tim O’Reilly, padre del termine Web 2.0, vede la crisi economica come un’opportunità di rinnovamento. Il propellente che imprime spinta ed accelerazione ad un processo di selezione naturale in ogni caso inevitabile, alla fine del quale tutti i “rami secchi” della web economy saranno eliminati, secondo il ciclo ricorrente di ogni rivoluzione tecnologica.
Dall’altro lato, alcune autorevoli fonti italiane e internazionali ci fanno presente che la cifra impegnata dai VC in start-up 2.0 è a ben guardare modesta, testimoniando il fatto che investire sulla nuova rete costi poco.
Anche se le diverse analisi tentano di dare un volto positivo alla crisi, in entrambi i casi è sottointeso che qualcuno (i famosi “rami secchi” o i destinatari dei ridotti investimenti dei VC) dovrà fare i conti con la crisi.
Nel suo piccolo, I have an iDEa! ha potuto testare con mano il processo di rinnovamento: in poco più di un mese ben due servizi a cui si appoggiava sono letteralmente morti. R-Mail, che trasformava in e-mail i feed RSS del blog, e TagCloud.com, generatore di tag cloud che giustifica il disservizio addecendo come scusa le “tipiche problematiche” dovute ad una acquisizione di successo (mah!). Oltretutto cercando servizi simili sulla rete, non si fa altro che trovare cadaveri: scorrendo velocemente alcune recensioni di società RSS2Mail realizzate da Robin Good, le prime non sono più operative (Zookoda e Squeet), finchè non si giunge alla famosa Feedurner, acquisita da Google.
Saranno concomitanze o eventi fisiologici in un mercato di questo tipo, ma probabilmente il settore finanziario e automobilistico non saranno gli unici a soffrire nei prossimi anni…