Rich Status Update e Real-Time Search: web di terza generazione?

Siamo sempre più veloci; alcuni direbbero “smart“. E’ ciò che sta succedendo sul web nell’ultimo periodo.  Le informazioni che circolano sono talmente tante che non c’è più tempo di scrivere sul blog: una segnalazione, un breve commento e via. Non ce ne stiamo rendendo conto, ma mentre in tanti iniziano adesso a scoprire il valore dei blog, sta prospettandosi all’orizzonte una nuova era, quella del “Rich Status Update” (altrimenti detto qualche mese fa “Rich Presence”), cioè quel breve aggiornamento dotato di informazioni aggiuntive come link, allegati, etc.

Sono due i segnali forti da evidenziare:

1) Gli aggregatori di feed RSS si stanno svuotando. Ho cominciato ad avere questa sensazione da quando riesco senza problemi a leggere gli aggiornamenti dei miei blog preferiti. Fino a qualche tempo fa (si parla dell’anno scorso) era per me impossibile seguire costantemente tutte gli update. Per contro, il traffico d’informazioni si sta spostando sui Social Network, sotto forma di update: se c’è bisogno di postare qualcosa che abbia un minimo valore si utilizza FriendFeed anzichè il blog; se le attività sono meramente ludiche c’è Facebook. Primo importante trend del 2009 è quindi dato dal fatto che la statusfera sta lentamente svuotando la blogosfera (almeno quella degli early adopter).

2) La prima e più importante conseguenza di questo fatto è che il bacino da cui attingere informazioni sta cambiando. E spesso anche il tipo di informazioni che si cercano comincia ad avere nuovi criteri d’importanza, come ad esempio l’attualità di una notizia, anzichè il suo page rank. Se l’obiettivo è trovare i prossimi eventi con topic Web 2.0 i soliti blog e hub della rete non bastano più.
Se ne sta rendendo conto anche Google che ha integrato nuove opzioni di ricerca; ma soprattutto, se ne stanno rendendo conto alcune realtà americane che approcciano il nuovo mondo del Real-Time Search: per cercare notizie “fresche” o semplicemente per cercare informazioni che ormai non si trovano più sui blog servono ricerche basate sui micromondi, come Twitter o FriendFeed.
Nel frattempo, negli ultimi due mesi, sono nate una miriade di start-up che forniscono servizi di Real-Time Search. Fra tutte quelle che ho individuato, vi segnalo Scoopler e Yauba (ma ci sono anche Twazzup, OneRiot, etc.).

Il punto di forza di Scoopler è l’organizzazione dei risultati della ricerca: a sinistra gli aggiornamenti provenienti da servizi di microblogging e social news, sulla destra informazioni più di lungo periodo.

scoopler

Le potenzialità di Yauba sono date invece dalla moltitudine di filtri che è possibile applicare alla ricerca.

yauba

Che il Microblogging, le conversazioni in rete, il Rich Status Update, la Statusfera e il Real-Time Search rappresentino l’avvento di un Web di terza generazione?

3 Comments

  1. Spunti interessanti Luca ma secondo me il bello del “Rich Status Update” è che le notizie trovano te e non sei tu a cercarle. Cambia proprio tutto: i miei contatti sono i miei filtri di ricerca sempre attivi.

  2. Grazie Frangi!

    “Il bello del “Rich Status Update” è che le notizie trovano te e non sei tu a cercarle”: questo sicuramente, però in parte avveniva già con i blog filtrando i propri feed. Intravedo un cambio epocale nella possibilità di accesso a informazioni “fresche”.

  3. la statusfera sta lentamente svuotando la blogosfera —- sono totalmente d’accordo.. lo pensavo + di un anno fa..
    sono convinto dei blog fatti da + persone come per esempio http://www.online-marketing.it/

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