Archive for March, 2010

Ieri ho seguito RaiPerUnaNotte, la trasmissione diretta da Santoro e organizzata da FNSI e Usigrai come protesta alla mancata messa in onda di alcuni programmi d’informazione della Rai.

Tralasciando qualsiasi aspetto politico, quello di ieri sera è stato il più grande evento web della storia italiana:

1) 125mila accessi contemporanei solo sul sito di raiperunanotte.
2) Molteplici embed distribuiti su siti e blog che hanno alzato il numero di utenti connessi.
3) La crossmedialità garantita dalle dirette su diverse Tv locali (e.g. in Lombardia Antenna 3).
4) Le conversazioni in Rete: la comunità italiana di Twitter ha dato il meglio di sè. Verso mezzanotte #raiperunanotte era un trending topic in UK e Irlanda (Paesi nel nostro stesso fuso orario). Per non parlare di FriendFeed: il flusso di aggiornamenti su FriendFeed con real-time search raiperunanotte è stato impressionante. C’è stato un momento in cui ho visto la coda di elementi da pubblicare raggiungere i 93 item.
5) Un business model misto: 50.000 donazioni da paypal e bonifici bancari da 2,50 €, oltre all’aiuto di alcuni sponsor, ma ovviamente la trasmissione è stata completamente gratuita (come il suo embed).

Raiperunanotte costituisce la più importante case history nell’ambito delle Participation Tv in Italia (tematica di cui parlo anche nel libro) e rappresenta un punto di svolta in ambito Telco&Media nel nostro Paese.

Sotto un video di alcuni momenti di ieri sera, trasmessi dalla mashup page di I have an iDEa!

luca-de-felice-corriere-della-seraIl 29 Gennaio di quest’anno, imbarcandomi su un volo per Roma, non trovo La Repubblica, quotidiano che leggo di solito. Prendo allora il Corriere della Sera. Per puro caso, dopo aver letto gli ultimi avvenimenti politici, mi imbatto nella rubrica “Il lavoro che cambia“, in cui si descrive la storia di un ragazzo che per fare carriera ha necessariamente abbandonato l’Italia.

Memore della famosa lettera di Celli al figlio e di quella meno nota di Vincenzo Novari, ho deciso di proporre la mia storia al Corriere della Sera. Un percorso contraddistinto non da grandi successi, ma da qualche risultato raggiunto, in un Paese in cui è difficile emergere, ma per cui, io credo, bisogna combattere fino in fondo.

Ieri la mia lettera è stata pubblicata sul Corriere della Sera.

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Questo dimostra come la serendipità abbia un ruolo fondamentale nelle nostre vite: per puro caso ho ricevuto uno stimolo, da una fonte che spesso non me li offre. Ma ho anche saputo cogliere l’opportunità, mandando una mail al relativo quotidiano. Riflettendo sul mio percorso formativo e professionale, la mia crescita è continuamente contrassegnata da spunti di serendipità e conseguenti tentativi di cogliere opportunità.

Credo che per il nostro Paese valga lo stesso: l’Italia rispetto ad altre nazioni probabilmente offre minori stimoli, ma sta a noi però sfruttare le poche occasioni che ci concede.

Spero che nel suo piccolo questo articolo abbia contributo a dare fiducia a chi non crede più nel nostro Paese.

Marketing conversazionaleIl 17 Marzo segnerà una tappa importante di un percorso formativo personale iniziato 3 anni fa con la nascita di questo blog. Ricerche, studi, post, articoli su periodici di settore, commenti, convegni, presentazioni, contaminazioni e ovviamente conversazioni: nel 2009 ho deciso di raccogliere tutto questo in un libro che Il Sole 24 Ore ha deciso di pubblicare. Se in ambito social media molto è già stato detto e scritto, da poco si sta delineando un nuovo trend, tutto da comprendere, analizzare e valorizzare: il Real-Time Web.

È questo il motivo per cui gli aggiornamenti del blog nell’ultimo periodo risultavano rari e monotematici. Ho concentrato i miei sforzi nel tentativo di fotografare lo stato dell’arte dei social media in tempo reale.

Marketing conversazionale. Dialogare con clienti attraverso i social media e il Real-Time Web di Twitter, FriendFeed e Facebook” fornisce una guida pratica per comprendere in ottica aziendale questi trend emergenti, attraverso la rivisitazione di teorie organizzative classiche, evidenze empiriche, case history e interviste a importanti realtà del panorama imprenditoriale italiano (Reply, Hoepli, Barilla e Webank).

Come si suol dire, dovreste trovare il libro nelle migliori librerie :-D

Buona lettura!