Foursquare: limiti e opportunità

Alla luce delle ultime conversazioni in Rete e dei test che sto effettuando nell’ultimo periodo su Foursquare, ho deciso di raccogliere in un unico post tutte le mie impressioni. Non entro nel merito di cosa sia Foursquare, su cui esistono già ottime descrizioni in Rete ed eventi importanti a cui vale la pena partecipare. Mi limito a dire che si tratta di un nuovo MoSoSo: in pratica una giusta rivincita del fondatore di Dodgeball che ha valorizzato, arricchendo con il gaming, quanto già da lui realizzato in passato e quanto visto nel frattempo sul mercato (Jaiku), unendolo alle potenzialità del proximity marketing su cui gli esperimenti di bluetooth advertising non hanno avuto il successo sperato.

dennis-crowley-foursquare

Oltre ad averlo utilizzato normalmente negli ultimi mesi e ad averne effettivamente apprezzato le caratteristiche (individuazione real-time della presenza di amici ad eventi, tips su locali, etc.), da circa due settimane ho sperimentato alcune sue funzionalità in maniera non convenzionale. In particolare mi sono messo a giocare con i tips (consigli georeferenziati legati ad uno specifico posto e visibili a tutti gli utenti), reduce da due esperienze negative avute in librerie milanesi. A Linate Aeroporto il mio libro dovrebbe essere distribuito su 3 shop: in realtà in due di essi spesso è difficile trovarlo tra i tanti libri mal risposti sugli scaffali e non è possibile chiedere aiuto a nessuno perchè i commessi dell’area libri forniscono assistenza solo nel pomeriggio. Pertanto ho deciso di lasciare un tip su Foursquare consigliando di acquistare il libro nella terza libreria (davanti al gate A20), ben rifornita e organizzata (ovvio che in sè, su uno strumento ancora poco utilizzato, il messaggio costituiva anche una modalità di autopromozione ben visibile). Mi hanno contattato persone imprevedibili, ringraziandomi per l’indicazione o per avergli allietato un viaggio in aereo grazie alla lettura del mio libro.

Dopo questo piccolo e insperato successo e reduce da un’altra esperienza negativa in una seconda libreria (Mondadori Multicenter Marghera diceva di aver ordinato il mio libro ad Aprile, ma questa richiesta non corrispondeva alla fornitura inviata dall’Editore), decido di azzardare e lascio lascio tips (come quello sotto) sulle librerie milanesi indicando in shopping24.it un’alternativa online (sia in versione cartacea che eBook) all’acquisto tradizionale nel retail fisico.

4sq

Lo chiamo azzardo perchè in questa operazione avrei dato un consiglio magari apprezzato da alcuni (come amici che avrebbero acquistato online anzichè in libreria dopo aver visto il tip e prima di muoversi da casa – i tips hanno un raggio di visibilità abbastanza elevato) ma sicuramente mal visto da altri. Sebbene da alcuni non sia stato percepito come spam, l’operazione di autopromozione su larga scala (o Mobile Social Gaming Software Georeferenced Organic Placement? ;-) ) a tendere ammetto che lo sarebbe diventata sicuramente. Consapevole di questo fatto, ho comunque distribuito i miei tips per testare le reazioni, ma al contempo per rendermi conto di 4 criticità di Foursquare che vado ad elencare:

1) Immaginate se aziende e professionisti iniziassero a lasciare tips più o meno promozionali in giro per le città (oltre al mio esperimento, c’è qualcuno che lo sta già facendo seriamente). La funzionalità tips diventerebbe ovviamente inutilizzabile. Possibile soluzione: probabilmente, limitando l’efficacia dello strumento, una possibile soluzione è poter filtrare i tips rispetto ai miei amici, cioè coloro di cui mi fido. Oppure si potrebbero inserire degli hide o flag per non visualizzare alcuni tips.

2) Esiste una persona in UK che fa continuamente checkin, in luoghi che difficilmente ha raggiunto in un arco di tempo così limitato, solo per salire di posizione nella classifica generale. Dove sta l’autopromozione? Questo utente ha come nickname l’URL della sua startup! Possibile soluzione: mi sembra paradossale che si possa fare checkin e lasciare tips ovunque pur non trovandosi in quel momento in quel luogo (ad esempio io ho lasciato tips su tutte le librerie di Milano da casa semplicemente cercando il relativo nome).

3) Un altro problema non indifferente è relativo all’inserimento di advertising all’interno della funzionalità checkin (al momento è possibile inserire adv gratuitamente previa verifica da parte di Foursquare dell’effettiva proprietà del locale). Ma come si fa a verificare chi è il proprietario del luogo che fa promozione e che chiede l’inserimento dell’adv? Ad oggi basta dare il proprio indirizzo email e non sembrano esserci particolari accertamenti, quindi chiunque può diventare potenzialmente diffusore di promozioni legate a locali (immagino già scene di gente che chiede il caffè gratuito al 5th checkin effettuato, con il proprietario del locale spaesato che non sa di cosa si stia parlando :-) ) Inoltre si può dimostrare la proprietà di luoghi che non sono locali (e.g. piazze)? Ad esempio in questo momento sto tentando di diventare proprietario di una piazza e inserire adv (sono in attesa di un feedback da Foursquare), cosa di per sè particolare. Possibile soluzione: il fatto che l’adv prima o poi diventerà a pagamento dovrebbe costituire un deterrente alla creazione di inserzioni e promozioni fittizie; in questo periodo potrebbero però verificarsi molti problemi.

4) Quarta problematica, già ampiamente dibattuta, è la continua generazione di messaggi di localizzazione diffusi automaticamente sugli altri social network (Twitter e Facebook). Possibile soluzione: in questo caso, il problema credo sia dato dall’hype del momento; è ragionevole pensare che si torni ad una generazione automatica limitata (o comunque arricchita di status personali), per non perdere follower scocciati.

Come conclusioni su questo primo periodo di utilizzo di Foursquare, oltre ad aver tolto molti tips inopportuni su alcune librerie che ovviamente potevano risultare fastidiosi, faccio tesoro di critiche e complimenti, sottolineo gli attuali limiti e pericoli del servizio (probabilmente superabili) ma non posso fare a meno di evidenziarne le sue reali potenzialità in ambito proximity marketing.

3 Comments

  1. genzianella

    Wow… modello di marketing molto interessante

  2. Ottimo post Luca!

    Ti segnalo anche un mio approfondimento recente su 4q e social media marketing qui http://www.doctorbrand.it/2010/06/forsquare-social-media-marketing.html

    Ciao ciao
    Jacopo

  3. LDF

    Complimenti Jacopo, bella presentazione!
    Spero che il libro ti sia piaciuto quanto questo post ;-)

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