Era la primavera dell’anno scorso quando a mio zio avevano appena regalato una cornice digitale Philips: il prodotto mi colpì fin da subito, tanto che riuscii a scrivere un articolo sull’inserto Nòva de Il Sole 24 Ore.
Nel bel mezzo di una rasatura mattutina (momento di maggior self-brainstorming oltre a quando vado a letto, mi faccio la doccia e metto il gel) mi venne in mente un nuovo concept: integrare una SIM all’interno del Digital Frame, definendone un’implementazione software e un’offerta di Marketing capaci di adattarsi a diversi target di mercato; dalla visualizzazione passiva delle foto ricevute via MMS da parte dei nipoti, ai servizi per Geek Web 2.0 integrati e gestibili tramite la cornice, in casa da Wi-Fi e fuori da rete UMTS/HSDPA.
In realtà, approfondendo l’analisi di business, mi accorsi che già qualcuno ci aveva pensato nel lontano 2004: Nokia aveva realizzato una cornice digitale con SIM integrata, ma il prodotto non ebbe molto successo. Il motivo? Di sicuro non era colpa del concept. Il perchè? Lo schermo aveva una qualità pessima, non aveva batteria interna e soprattutto le fotocamere digitali e i cellulari non avevano le features tecniche per scattare foto di alta qualità.
Oltre alla qualità delle foto, altri improvements sono la larghezza di banda e le potenzialità del Web 2.0. Tutte caratteristiche che, se attentamente valutate un anno fa, avrebbe dato vita ad un bel oggettino (niente di più che un altro bisogno indotto
).
Peccato che ai tempi la mia idea non venne colta come speravo dalla società per cui lavoravo…e oggi alcuni nuovi colleghi mi hanno informato che Vodafone, a poca distanza dalle mappe concettuali pubblicate da Telecom Italia, a livello Global, Vodafone 520 Photo Frame…almeno posso vantarmi di essere stato sul pezzo un anno fa

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