Marketing conversazionaleIl 17 Marzo segnerà una tappa importante di un percorso formativo personale iniziato 3 anni fa con la nascita di questo blog. Ricerche, studi, post, articoli su periodici di settore, commenti, convegni, presentazioni, contaminazioni e ovviamente conversazioni: nel 2009 ho deciso di raccogliere tutto questo in un libro che Il Sole 24 Ore ha deciso di pubblicare. Se in ambito social media molto è già stato detto e scritto, da poco si sta delineando un nuovo trend, tutto da comprendere, analizzare e valorizzare: il Real-Time Web.

È questo il motivo per cui gli aggiornamenti del blog nell’ultimo periodo risultavano rari e monotematici. Ho concentrato i miei sforzi nel tentativo di fotografare lo stato dell’arte dei social media in tempo reale.

Marketing conversazionale. Dialogare con clienti attraverso i social media e il Real-Time Web di Twitter, FriendFeed e Facebook” fornisce una guida pratica per comprendere in ottica aziendale questi trend emergenti, attraverso la rivisitazione di teorie organizzative classiche, evidenze empiriche, case history e interviste a importanti realtà del panorama imprenditoriale italiano (Reply, Hoepli, Barilla e Webank).

Come si suol dire, dovreste trovare il libro nelle migliori librerie :-D

Buona lettura!

livestream_chatDopo la nascita di Procaster (diretta live + chat via twitter), Livestream fa evolvere la sua principale piattaforma (l’ex Mogulus) prendendo spunto dall’evento di CNN.com Live di qualche mese fa e integrando così Facebook tra i sistemi di chat a supporto della diretta video. Livestream, introducendo il widget di IM (chat proprietaria, Facebook e Twitter), coglie l’occasione per rivedere completamente l’interfaccia di front-end visibile agli spettatori del programma.

Anche questa nuova funzionalità interpreta l’esigenza sempre più marcata di creare conversazioni legate ad una trasmissione, specialmente se in diretta.

friendfeed-facebookIl viaggio verso il Real-Time Web si fa più interessante ed emozionante: Facebook acquisisce FriendFeed e porta a casa un servizio in grande espansione, capace di dare un grande impulso e integrare un’importante funzionalità all’interno del leader dei Social Network: la Real-Time Search. L’operazione non è assolutamente da sottovalutare visto che sbilancia favorevolmente verso questa nuova realtà la capacità di gestire la nuova dimensione del Real-Time Web (o Pushbutton Web che dir si voglia), sempre che Facebook sappia gestire meglio l’acquisizione rispetto a quanto ha fatto in passato Google con le sue “prede” (vedi ad esempio Dodgeball o Jaiku). Per il momento sulla scena del microblogging rimane a farla da padrone Twitter con il suo numero di utenze e mole di dati raccolti, ma sicuramente il nuovo duo è capace di creare, organizzare e individuare Conversazioni come nessun’altro.

Sebbene la notizia sia particolarmente importante soprattutto in vista dei futuri assetti di mercato, nella maggior parte dei casi gli utenti di FriendFeed non l’hanno accolta positivamente trattandosi prevalentemente (soprattutto in Italia) di Early Adopter in fuga da Facebook. Ad ogni modo FriendFeed garantisce la continuità del servizio anche se sarà sicuramente curioso vedere come verrà integrato nel Social Network senza perdere punti in funzionalità e user experience.

Una foto scattata settimana scorsa in un bar versiliese, che testimonia il livello di diffusione di Facebook nel nostro Paese (in realtà solo una scusa per testare pienamente l’applicazione di Wordpress per iPhone :-) )

facebook-wordpressHo installato un plugin per Wordpress fantastico! Si chiama WPBook e in pratica consente di esportare su Facebook tutti propri post (con il massimo dei dettagli, altro che feed RSS) tramite un’applicazione appositamente creata, che interagisce con il blog tramite le API di Facebook.

Fin qui niente di speciale. La cosa veramente interessante è che i commenti generati su Facebook vengono riproposti nel thread di commento di ciascun post del blog, utilizzando il profilo utente di Facebook.

Adesso I have an iDEa! e Facebook sono integrati perfettamente! Promuovete l’applicazione, mi raccomando, e magari date un occhio al risultato!

La scorsa settimana, durante l’inaugurazione della nuova Presidenza USA, CNN e Facebook hanno messo in piedi un concept di marketing virale mica da ridere. Sfruttando posizioni predominanti nei rispettivi mercati (informazione e social networking) e l’occasione di un grande evento mondiale (mai così atteso vista la situazione economica internazionale), i due player sono riusciti rispettivamente a diffondere viralmente la propria diretta dell’evento e a promuovere la piattaforma di social networking conosciuta anche tra le fasce di utenza meno avvezze all’uso del PC.

In pratica la chat multi-utente posta di fianco allo streaming video è stata creata utilizzando gli status update di Facebook. Erano presenti due tab di chat: una relativa al proprio Network di contatti e una aperta a tutti gli utenti connessi all’evento. Ciascun aggiornamento inserito da questa finestra veniva aggiornato automaticamente anche su Facebook con link di provenienza che tendeva alla diretta video. In questo modo è stato generato un buzz virale in grado di coinvolgere molti utenti e di generare più di 200.000 status update taggati CNN.com Live!

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Ecco i numeri diffusi, una volta conclusosi l’evento:

- 1 milione di persone hanno aggiornato il proprio status update di Facebook da CNN.com live
- una media di 4.000 status update al minuto durante la diretta
- 8.500 status update al minuto non appena Obama ha iniziato il suo discorso
- La pagina di Facebook di Obama ha raggiunto più di 4 milioni di fan e più di 500.000 wall post

Questa rientra in quel set di idee che, pur richiendo poche attività, risultano essere geniali. Alla fine è stata necessaria una partnership e l’integrazione con le API di Facebook. Più che altro c’è da chiedersi quale dei due player aveva più potere contrattuale nelle fasi di definizione del partenariato (siete così sicuri che fosse CNN?).

La guerra della Social Network Identity è iniziata da tempo, ma da oggi c’è un nuovo competitor: Facebook. In pratica, la nota piattaforma, tramite il nuovo servizio Facebook Connect, fornisce un’identità univoca non solo all’interno di Facebook ma anche per altri Social Network esterni, proponendosi di fatto come standard alternativo a Windows Live ID (Passport) e OpenSocial di Google. Vedremo chi la spunterà!

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Riprendendo il mio post precedente e quello di Luca di qualche giorno fa, ho deciso di confrontare il trend dell’indice MIB e l’andamento degli accessi a Facebook nell’ultimo anno. Anche se, come direbbe un professore di matematica, sto confrontando le “pere con le mele”, e che i due trend non sono legati, mi sembra simpatico vedere come le persone si stiano allontanando dalla finanza (per la paura di perdere altri soldi più che altro ;-) ) e stiano scoprendo la bellezza dell’interagire con gli altri.

Checchè se ne dica in giro nella blogosfera (perdita di tempo, monitoraggio di dati personali, advertising invadente, etc.), Facebook sta permettendo a molte persone di ritrovarsi dopo anni, di organizzare rimpatriate, di vedere come sono invecchiati gli amici (e qualche volta i parenti), di farsi un pò i fatti degli altri e di entrare per la prima volta nel magico mondo del Social Networking e del Web 2.0. In questi giorni di 10 mail al giorno di request&writing-on-wall, di 10 contatti on-line contemporaneamente, ho sentito di persone, che solitamente su Internet usano solo la mail, entrare per curiosità ed essere risucchiate dal vortice. Devo ammettere che dopo un primo periodo in cui mi è sembrato solo una perdita di tempo, da qualche giorno, da quando hanno fatto il primo accesso molti vecchi amici, ho tralasciato LinkedIn e ho perso le mie ultime tre serate su Facebook.

E’ una piattaforma, a mio modo di vedere, non organizzata al meglio, ma probabilmente uno dei suoi punti di forza (oltre alla possibilità di installare applicazioni virali) è ritrovarsi circondato da commenti, foto, feed, etc…insomma sembra di stare in una piazza piena di gente in una sera d’estate…e poi è il primo Social Network in cui ci si chiama per nome e cognome, una sorta di ritorno alla realtà (e qui cito Frangino: “Frangino pensa che di Second Life parlavano tutti e nessuno lo usava. Di FaceBook nessuno ne parla e tutti lo usano!”)!