Sono stati uploadati video e slides del mio intervento al Marketing Camp 3, iniziativa promossa da Marco Camisani Calzolari, Fabrizio Bellavista e dal Prof. Franco Giacomazzi.

L’intervento, che consiste in un puro brainstorming di concetti e pensieri tratti da questo blog, ha lo scopo di analizzare come l’Innovazione generata dal web e dalle tecnologie digitali stia insinuandosi in modo latente nella nostra vita, cambiandone lentamente le abitudini. In particolare ho analizzato come l’Innovazione Digitale stia profondamente modificando le attività professionali, la cultura d’impresa e le interazioni dipendente/società/cliente.

Video (link) 

Slides

Ancora una volta non posso fare a meno di citare l’ultimo post di Idris Mootee per far notare quanto alcuni filoni tematici da me intrapresi rispecchiano alcune sue considerazioni e come spesso topics, apparentemente differenti, si intreccino inesorabilmente.

Idris indica nel grafico sotto una serie di fattori che portano un Mid-level manager di per sè creativo a far sfogare questa sua indole: credo che banalmente questi triggers possano essere racchiusi nella definizione di Passione, concetto con il quale ho avuto a che fare nel mio post precedente.

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Idris conclude la sua analisi sul ruolo del Middle Management nel processo d’Innovazione citando una frase di Rory MacDonald:

“I agree with Bart: innovation has as much of an internal role to play in HR and in making people’s job more interesting and more fulfilling. It is very closely connected to the Japanese management theory which I think is called Kaizo [vd. Kaizen], whereby all employees are constantly encouraged to refine what they do to innovate”.

Rory postula una forte relazione forte tra ruolo dell’HR nella scelta degli Innovation Managers e la teoria giapponese del Kaizen. D’altro canto, chi segue il mio blog sa che da tempo sto impostando lo studio sul parallelismo tra Kaizen e Web 2.0, per una serie di fattori concomitanti.

Mi fa quindi piacere che un sottile filo conduttore, a volte imperscrutabile, colleghi diverse tematiche trattate in questo blog: la Passione, l’Innovazione, le teorie manageriali e il Web 2.0.

Visto l’interesse verso l’Innovazione di questo Weblog, non posso far altro che segnalarvi l’iniziativa milanese Innovation Circus che avrà luogo in pieno centro dal 9 al 16 di Ottobre.
Prendo spunto dal relativo sito per elencarvi le macro-tematiche che verranno trattate trattate grazie a incontri, mostre, show, visite guidate e “emozioni interattive”:

  • scoprire da vicino che cos’è l’innovazione tecnologica;
  • farsi un’idea su come le nuove tecnologie influenzano e influenzeranno la nostra vita nei prossimi anni;
  • confrontarsi con qualificati esperti, scienziati, inventori e creativi sul futuro in diversi settori (musica digitale, la moda, il business in rete o l’innovazione d’impresa);
  • conoscere la storia dell’innovazione di alcuni oggetti che usiamo ogni giorno;
  • vedere i brevetti di alcune aziende milanesi;
  • farsi spiegare dai ricercatori stessi i loro ultimi ritrovati;
  • visitare i luoghi dell’innovazione a Milano e in Lombardia.

Segnalo nel blog di Reply un’altra bella presentazione sulla relazione tra Enterprise 2.0 e struttura organizzativa.

Oggi, preso da incessanti attività, non posso far altro che segnalarvi un mio post sul blog aziendale di Reply dove faccio un brainstorming su Enterprise 2.0, Change Management e Knowledge Management. Un altro tassello alla serie di postulati che legano Web 2.0 e modelli di gestione d’impresa

E’ da circa due settimane che ho preso come cavia mia madre per analizzare la Rete. A forza le ho fatto aprire un blog e adesso che ha superato i primi ostacoli (che le sembravano quasi insormontabili) è diventata blog-dipendente: scrive ogni giorno, guarda continuamente le statistiche e mi chiede come poter entrare a pieno titolo nella blogosfera…

Diciamo che mia madre ha superato senza troppi problemi quei classici tempi di set-up necessari in un’azienda per entrare in produzione. In pratica la semplicità degli strumenti del Web di seconda generazione ha permesso l’abbattimento del tempo necessario per imparare permettendole velocemente la “produzione” dei contenuti. E’ un pò come se in un’azienda manifatturiera si applicasse la tecnica Just-In-Time, che oltre a migliorare la qualità della produzione ne riduce i tempi di set-up.

Ritornando alla Rete, il Web 2.0 permette sicuramente un più facile apprendimento dell’utilizzo degli strumenti del Web, riducendo significativamente il digital divide a livello software. Adesso bisogna darsi da fare a livello hardware…

Vi segnalo un pò in ritardo il numero di Aprile dell’impresa, rivista italiana di management de “Il Sole 24 Ore”, sul quale sono raccolti i contributi di ben 3 dei miei maestri di vita:

  • - Vito Di Bari, con l’articolo “Il grande gioco del banchiere fai da te”.
  • - Fabrizio Galimberti, con l’articolo “Quattro miliardi di nuovi clienti”. Vi segnalo anche il suo ultimo libro.
  • - Giuliano Noci, con il servizio “Web 2.0: Marketing Reloaded” (scritto con la collaborazione di Andrea Boaretto e Fabrizio Maria Pini).