Credo che il periodo che stiamo attraversando costituisca solo una delle prime fasi del ciclo di crisi economica e politica che iniziò nel lontano 2001 con lo scoppio della bolla Internet e che venne consolidato dagli avvenimenti dell’11 Settembre. Non che questi ne furono gli eventi scatenanti, ma sicuramente insieme all’introduzione dell’Euro (scelta necessaria) ebbero un impatto pesante sugli anni a venire.

Credo che i crack finanziari di Parmalat, Cirio, Lehman Brothers, Alitalia e i prossimi che seguiranno siano legati a doppio filo e rappresentino il risultato di politiche di convenienza, italiane e non, che si potevano gestire durante il dopoguerra, ma che nel nuovo millennio sono impossibili da perpetrare. Dall’altro lato questa crisi non “ripulirà” il sistema da abitudini sgradevoli, come ad esempio le diverse speculazioni che ancora si percepiscono nei settori più disparati.

Credo comunque che la crisi non colpirà tutti, o almeno non gli sprovveduti: probabilmente tra qualche anno (o decennio), finito il trend negativo, serietà e virtuosità, applicate in qualsiasi campo,  verranno finalmente premiate.

In allegato uno degli articoli a cui tengo di più, probabilmente perchè tratta delle mie tre passioni professionali: TLC, Innovazione e Marketing. L’ho scritto divertendomi e tentando di fare il punto della situazione in pochi paragrafi. Per di più è finito in copertina!

“C’è la rivoluzione. Ve n’eravate accorti?” (Computer World n°12 del 7 Aprile 2008, pag. 1 - copertina).

La cosa divertente è che, convinto che venisse pubblicato 2 settimane più tardi, ho lasciato la copia di Computer World in giro per casa. Mio padre ha letto l’articolo (non si è accorto chi era l’autore) e mi ha vivamente consigliato di leggerlo perchè molto probabilmente mi sarebbe interessato ;-)

Fino ad adesso la florida situazione descritta in un articolo scritto sul Corriere della Sera di oggi da Irene Consigliere non mi sembra rispecchiare la realtà del mercato lavorativo delle telecomunicazioni (a meno che le posizioni aperte siano tutte destinate a contratti precari ;-) ). Diciamo che le dichiarazioni di crescita dei Direttori Risorse Umane sono proclami più da campagna elettorale che da reali intenzioni (far vedere al mercato che si assume è un indicatore di salute della società).

Ad ogni modo l’articolo evidenzia le tendenze previste per il 2008, quindi non ci rimane che vedere cosa effettivamente succederà…

Si sprecano le analisi dei possibili trends TLC del 2008. Questa volta uploado il contributo di Deloitte in campo Telco&Media:

Sarà un anno imprevedibile quello che ci aspetta, non soltanto nel mondo dell’ICT ma anche in campo politico, soprattutto dopo ciò che è successo ieri. Sembrano realtà slegate ma spesso le leggi dello stato influiscono in maniera decisiva sulle telecomunicazioni (si veda ad esempio la gara per il Wi-Max).

mago.gifL’ICT e in particolare il mondo Mobile, comunque, indipendentemente dalle evoluzioni politiche subirà corposi scossoni d’assestamento. E’ in questo clima di estrema incertezza che si fa a gara nel fare previsioni per il 2008:

-C’è chi usa cartine della metropolitana, tracciando trend su società, politica, demografia, economia e tecnologia.

-Chi si concentra su Web/Enterprise 2.0, considerandolo il punto focale dei processi di convergenza in atto.

…e chi si affida alle impressioni degli esperti del settore creando in 2 giorni una mini-survey internazionale