Pubblico con piacere due concept realizzati in Live Reply e presentati all’evento di lancio della società.

social_media_2Il primo caso presentato si chiama DeDe (Device+Decoder): in pratica abbiamo portato un sistema di chatting su TV tramite set-top-box. Lo use case nasce dall’analisi del mercato Web 2.0, per cui, come si potrà facilmente noterà su social network come Facebook o FriendFeed, si generano conversazioni e focus group su specifiche trasmissioni televisione. L’Instant Messaging è il fulcro del servizio, intorno al quale vengono innestati una serie utilizzi per migliorare la user experience dell’utente e portare sulla TV i mondi Web e Mobile in maniera convergente e seamless. Quello presentato è una sorta di proof-of-concept: a livello progettuale le connessioni e i device utilizzati sono molto più intuitivi.

social_mediaIl secondo concept, Gateway 2.0, permette invece la creazione di un canale a due vie tra i canali Web, TV e Mobile e una serie di social network con API pubbliche. In questo caso i livelli di convergenza sono due: tra i diversi canali digitali e tra tali canali e i social network. Ad esempio una foto caricata da cellulare può essere visualizzata dalla community interna dell’operatore su TV o su Web e contemporanemante sui social network esterni a cui l’utente è iscritto. Anche in questo caso gli esempi presentati sono semplici, ma vi assicuro che le potenzialità funzionali offerte da queste implementazioni tecnologiche sono promettenti.

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Giovedì 11 Giugno dalle 10.00 su www.livereply.eu verrà ufficialmente presentata la nuova società del Gruppo Reply (focalizzata su Web+Mobile+TV e relativa convergenza) di cui, da qualche giorno, faccio parte.

Alle 11.15 verranno presentati alcuni concept e use case, alla cui realizzazione ho contribuito durante questi due anni in Reply.

Per partecipare in chat è necessario iscriversi. Non mancate!

Riprendendo il mio vecchio post sui “rami secchi“, è tempo di “potatura” ;-)

[via Montemagno]

In questo periodo si sono alternati pareri discordanti sul rapporto tra Web 2.0 e Crisi finanziaria.

Tralasciando i possibili vantaggi che le aziende possono ottenere tramite l’Enterprise 2.0 in tempo di crisi (tematica ampiamente affrontata al TamTamyDay), è interessante analizzare come le attuali problematiche finanziarie stiano impattando sulle start-up 2.0 e sui portafogli d’investimento dei Venture Capital (VC).

Da un lato Tim O’Reilly, padre del termine Web 2.0, vede la crisi economica come un’opportunità di rinnovamento. Il propellente che imprime spinta ed accelerazione ad un processo di selezione naturale in ogni caso inevitabile, alla fine del quale tutti i “rami secchi” della web economy saranno eliminati, secondo il ciclo ricorrente di ogni rivoluzione tecnologica.

Dall’altro lato, alcune autorevoli fonti italiane e internazionali ci fanno presente che la cifra impegnata dai VC in start-up 2.0 è a ben guardare modesta, testimoniando il fatto che investire sulla nuova rete costi poco.

Anche se le diverse analisi tentano di dare un volto positivo alla crisi, in entrambi i casi è sottointeso che qualcuno (i famosi “rami secchi” o i destinatari dei ridotti investimenti dei VC) dovrà fare i conti con la crisi.

Nel suo piccolo, I have an iDEa! ha potuto testare con mano il processo di rinnovamento: in poco più di un mese ben due servizi a cui si appoggiava sono letteralmente morti. R-Mail, che trasformava in e-mail i feed RSS del blog, e TagCloud.com, generatore di tag cloud che giustifica il disservizio addecendo come scusa le “tipiche problematiche” dovute ad una acquisizione di successo (mah!). Oltretutto cercando servizi simili sulla rete, non si fa altro che trovare cadaveri: scorrendo velocemente alcune recensioni di società RSS2Mail realizzate da Robin Good, le prime non sono più operative (Zookoda e Squeet), finchè non si giunge alla famosa Feedurner, acquisita da Google.

Saranno concomitanze o eventi fisiologici in un mercato di questo tipo, ma probabilmente il settore finanziario e automobilistico non saranno gli unici a soffrire nei prossimi anni…