Idee trasversali

Il mio caro amico ed ex-collega Riccardo sul suo blog fornisce una panoramica conoscitiva della metodologia TRIZ. Mi unisco a lui nel promuovere questa affascinante teoria, che ho avuto modo di conoscere recentemente ad un convegno organizzato dal Politecnico Innovazione.

La teoria TRIZ è stata sviluppata in Russia a partire dal 1946 ad opera di Genrich Altshuller. Questo giovane ingegnere si proponeva di catturare il processo creativo in ambito tecnico, codificarlo e renderlo ripetibile e applicabile: intendeva definire una teoria dell’invenzione per affrontare tutti i tipi di problemi tecnici. Cominciò con l’analizzare un grande numero di brevetti studiando il risultato dell’attività inventiva. Dedusse che ad un livello astratto lo stesso problema può essere trovato in ogni campo tecnologico e che, sempre in astratto, le soluzioni sono sempre le stesse. Soluzioni concettualmente identiche possono così essere applicate a problemi tecnici in apparenza diversi. Dai problemi tecnici la metodologia TRIZ è stata in seguito utilizzata anche per la soluzione di altre tipologie di problemi.

Gli innovatori si chiederanno a questo punto come è possibile applicare praticamente questa teoria? Da dove partire? Queste domande me le sono poste anch’io dopo il convegno e sinceramente non ho trovato molte risposte. Un possibile metodo per iniziare è farsi un’idea dei brevetti legati all’area in cui si opera o che per lo meno possono avere qualche attinenza, per poi spostarsi verso altri business. A tal proposito si può partire da questo elenco di siti da me realizzato che permette di fare ricerche tra gli abstract di brevetti depositati.

Ad ogni modo, ciò che bisogna tener presente è che chi studia una best practice e la applica a settori differenti spesso ottiene ottimi risultati; d’altronde si sa che la trasversalità di alcune idee ha fatto il successo di molte persone.

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